Piazza degli Aquiloni

Si è parlato molto in questi giorni della vicenda di Piazza degli Aquiloni, a Bruzzano, e della richiesta del consolato del Perù di rinominare la Piazza.
Qualcuno, come sempre, ha provato a buttarla in caciara perché è in campagna elettorale permanente, tentando anche di mischiare in modo vile fatti di cronaca recenti con questa vicenda, mancando di rispetto innanzitutto a quei cittadini che in modo molto tranquillo hanno mostrato le loro preoccupazioni.

Fin dalla prima commissione istruttoria ci siamo resi conto che sarebbe stato necessario convocare un’altra commissione, il 22 giugno, per esaminare ancor meglio la pratica e per permettere una partecipazione maggiore dei cittadini coinvolti, così che potessero esprimere la loro opinione.

Nel corso della Commissione il console del Perù, manifestando una sensibilità notevole, ha annunciato il ritiro della richiesta di intitolazione, proprio a causa della tensione che questa proposta aveva alimentato.

Per quel che mi riguarda, nell’intervento che ho fatto in aula, ho chiesto che non si mescolassero i motivi di preoccupazione, legittimamente manifestate dai cittadini, e la tematica relativa all’integrazione, per evitare che si creasse confusione.

Penso che un processo di integrazione che parte con un muro contro muro fra cittadini rischi di ottenere l’effetto opposto di quello che si vorrebbe, creando tensione anziché generare ponti. La confusione generata dalla questione toponomastica, cui è stata allegata una corposa proposta culturale, curata dalle tante associazioni presenti sul territorio, credo sia dovuta al fatto che non ci sia stato un confronto preventivo con chi abita nei condomini presenti nella Piazza.

Ci sarebbero stati evidenti problemi, in un luogo poi non così grande, di gestione, non tanto per quanto riguarda le attività organizzate, piuttosto a causa della possibile aggregazione spontanea che, con tutta probabilità, dall’intitolazione sarebbe derivata.

Da ultimo, quella Piazza ha una storia che non si può tenere in disparte discutendo di una possibile intitolazione. C’è la consuetudine di chiamarla Piazza degli Aquiloni, dovuta ad una storia intrecciata con il quartiere di Bruzzano Nuova. I cittadini ieri hanno espresso la volontà di protocollare una richiesta in questo senso e penso sia opportuno che, come istituzioni, accompagniamo questo percorso.

E’ del tutto evidente che i Consigli di Zona hanno molte difficoltà a comunicare i temi che via via affrontano, creando un corto circuito che dobbiamo risolvere al più presto, per non dare ai cittadini la sensazione che le decisioni cadano dall’alto. Il nostro obiettivo è dirigerci esattamente nella direzione opposta.

Spero che da questa vicenda possa nascere una proficua collaborazione fra cittadini per un processo di conoscenza ed integrazione. Perché da situazioni di tensione come queste dobbiamo avere il coraggio di rilanciare la nostra azione per una convivenza che sia rispettosa delle regole e attenta alle esigenze di tutti.