Contributo di solidarietà esondazione Seveso

È stata approvata oggi la delibera che consente all’Amministrazione di utilizzare 1 milione e 400 mila euro quale contributo di solidarietà per l’esondazione dei fiumi Seveso e Lambro del 12 e 15 novembre scorso. La delibera prevede inoltre la possibilità di procedere all’integrazione di tale somma – derivante da uno stanziamento di 2 milioni di euro fatto in occasione dell’esondazione del luglio scorso – qualora non fosse sufficiente a coprire tutte le richieste di contributo.

Per l’esondazione di luglio hanno già ricevuto il contributo tutti i 590 cittadini che ne avevano fatto regolare richiesta, per un totale di circa 600 mila euro.

Riguardo l’esondazione di novembre, sono state presentate 607 richieste di contributo, di cui 481 da privati e 126 da titolari di attività produttive e gli uffici stanno procedendo con gli appuntamenti con i cittadini per esaminare le pratiche, verificare la necessità di ulteriori approfondimenti, definire i contributi richiesti e quindi procedere con l’invio ai beneficiari del contributo.

I criteri di erogazione del contributo di solidarietà sono gli stessi già adottati dall’Amministrazione: al fine di garantire l’equa e trasparente distribuzione dei fondi disponibili, i contributi di solidarietà verranno riconosciuti ai soggetti coinvolti, secondo il criterio della proporzionalità, fino all’importo massimo del 50% del danno economico segnalato e documentato. L’importo del contributo non potrà, in ogni caso, eccedere la somma massima di 30.000,00 a soggetto. Per le segnalazioni di danni fino a 199 euro, per i quali era sufficiente presentare un’autocertificazione, data la particolarità dell’evento e il disagio subito, verrà riconosciuto un contributo pari al danno segnalato fino a un massimo di 100 euro. Tutte le domande di contributo solidale andavano presentate entro lo scorso febbraio.

Per quanto riguarda le opere infrastrutturali per evitare le esondazioni sono stati dati ad AIPo i 20 milioni che il Comune ha stanziato per il Piano delle vasche di laminazione e la depurazione delle acque, alla cui realizzazione si aggiungono i 10 milioni di Regione Lombardia e gli 80 individuati dal Governo. Inoltre lo scorso marzo è stata approvata la progettazione preliminare per la realizzazione di un laghetto di scolmazione nel Parco Nord che sarà finanziato dal governo nel Piano Triennale delle Opere Pubbliche 2015-2017.