Sconfitti nel Municipio 9

E’ passato più di un mese dalla sconfitta nel Municipio 9 e ritengo doveroso provare a fare qualche considerazione sulle cause che hanno portato il centrodestra a vincere.

C’è una indicazione che proviene da tutto il territorio nazionale, in particolare dalle grandi città, cui non si sottrae la nostra Zona: sta cambiando la base sociale di riferimento del Partito Democratico, le cosiddette periferie guardano a progetti politici diversi, molte persone che vivono una condizione di emarginazione sociale o non vanno a votare o votano altro.

Nell’immagine qui sotto appare evidente come più ci si allontana dal centro e dai quartieri residenziali, più i risultati del centrosinistra peggiorano. Le cause di questo scollamento sono diverse e complesse, ma sicuramente serve fare una profonda riflessione che esuli da trionfalismi sbagliati per il risultato del ballottaggio.

risultati_primo_turno_milano2016

Tanti sono stati i problemi che abbiamo segnalato dal 2011 al 2016 per quanto riguarda degrado, sicurezza, trasporto pubblico di superficie, case popolari, e spesso, purtroppo, le nostre richieste sono rimaste inascoltate. Certo non si possono risolvere tutti i problemi di una città come Milano in cinque anni, ma forse una maggiore concentrazione su alcune aree della città avrebbe consentito di fermare l’emorragia di voti in alcuni quartieri, primo fra tutti, per quel che riguarda il nostro Municipio, Bruzzano.

Forse l’errore di cui mi faccio più carico è quello di non aver alzato abbastanza la voce, insieme ad altri, su alcune risposte che non arrivavano e su alcuni ritardi, dovuti soprattutto alla farraginosità della macchina burocratica e alla scarsa volontà politica, di raggiungere determinati risultati. Penso a piccoli problemi, come la modifica del tragitto della linea 70, Piazza Gasparri, la demolizione e ristrutturazione della scuola Cassinis o l’avvio del nuovo piano di emergenza per il Seveso.

Certamente ha influito anche il fatto che i candidati a Presidenti di Municipio, di ogni partito, non sono stati valorizzati, schiacciati sulla partita per la città, senza avere l’opportunità di spiegare idee e programmi per valorizzare la riforma del decentramento, di cui molti cittadini non conoscevano nemmeno l’esistenza, osservandoli ai seggi.

Altro aspetto che ha causato la sconfitta in ben cinque Municipi è stata sicuramente la scelta del sistema elettorale, con una soglia per evitare il ballottaggio abbassata al 40% e la sottovalutazione politica delle segreterie cittadine dei partiti, che hanno preferito giocare una partita nazionale sulla pelle delle circoscrizioni. Politicamente lecito, dal mio punto di vista un po’ miope, visto poi le alleanze e gli endorsment avvenuti per il ballottaggio fra Sala e Parisi (persino il segretario cittadino del partito Radicale in Giunta, dopo aver causato con la scelta di andare da soli la sconfitta in numerosi Municipi).

Io resto convinto che il programma che avevamo scritto insieme alla coalizione fosse estremamente valido e che, se fossimo riusciti ad andare al ballottaggio, saremmo stati competitivi. Ma la storia non si fa con i se e con i ma e oggi lavoriamo per mettere in campo una opposizione ferma e propositiva.

Avremo bisogno del sostegno di tutti perciò…non perdiamoci di vista!