Viabilità Bruzzano: continuiamo il percorso di ascolto

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Assemblea molto partecipata quella di ieri in via Acerbi, in cui si è discusso della nuova viabilità a Bruzzano dopo che verrà chiuso il passaggio a livello di via Oroboni ed il terzo binario ferroviario entrerà in funzione.

Una premessa è doverosa. La scelta di Regione Lombardia di posizionare la nuova stazione di Bruzzano più a nord, là dove erano previsti nuovi insediamenti da un pgt più adatto a qualche immobiliarista che ad una crescita sana della città, si è rivelata assolutamente inadeguata. Trovo intelligente invece la scelta di potenziare quella tratta ferroviaria con un ulteriore binario che garantirà un miglioramento del servizio utile, speriamo, a disincentivare l’uso dell’auto per i tanti pendolari che ogni giorno arrivano a Milano per lavorare.

La chiusura definitiva del passaggio a livello di via Oroboni comporterà una cesura fra Bruzzano vecchia e Bruzzano nuova, motivo per il quale si è pensato ad un progetto che consentisse un passaggio da una parte all’altra, con una strada di quartiere, presentato ieri. Tutto il Consiglio di Zona (anche chi dell’opposizione oggi fa finta di essere stato da un’altra parte senza assumersi le sue responsabilità), dopo aver vagliato diverse ipotesi, tutte le forze politiche avevano individuato nel sottopasso a nord del quartiere una soluzione percorribile.

Le forti criticità emerse nel corso dell’assemblea di ieri sull’ipotesi approntata dai tecnici, a seguito delle indicazioni arrivate dalle istituzioni, non possono lasciarci indifferenti.

Credo sia importante la disponibilità dell’amministrazione a fermarsi a ragionare vagliando tutte le possibilità, in particolare i progetti presentati dal comitato, che prevederebbero il sottopasso a sud, fra le vie Dora Baltea e del Danubio. Su questa ipotesi, oltre alle verifiche tecniche da fare insieme al Comune, penso sia indispensabile, per correttezza, coinvolgere chi abita in quelle vie. L’assessore Maran, dopo alcune sollecitazioni, ha anche espresso la sua opinione favorevole a vagliare la possibilità di non fare alcun sottopasso veicolare.

La partecipazione dei cittadini alle decisioni ed ai processi decisionali è per noi, per me, importante. Lo si è dimostrato con la scelta di sostituire il progetto di sovrappasso ciclopedonale con il sottopasso dopo un’assemblea in Cassina Anna, lo sarà anche per questo passaggio complicato.

Si attivi subito il tavolo di confronto fra il Comitato ed il Comune, si facciano le verifiche tecniche, ci si ripresenti in assemblea con le tre possibilità (sottopasso a Nord, sottopasso a Sud, se tecnicamente fattibile, nessun sottopasso). Personalmente non escluderei nemmeno l’idea di una consultazione nel quartiere. Sarebbe un bel modo di sperimentare un nuovo modo di fare decentramento, immaginandoci strumenti di partecipazione nuovi in vista dell’istituzione delle Municipalità, su temi che riguardano esclusivamente il quartiere e che non hanno ricadute su altri.