MA CHI TE LO FA FARE?

“Una politica che si disinteressa delle periferie non saprà mai comprende il centro e confonderà il futuro con un proiettarsi attraverso uno specchio”

Papa Francesco, 16-4-2021 

Sono innanzitutto il marito di Giulia. La donna della mia vita. La persona senza la quale non sarei l’uomo che sono diventato, il papà, il professionista, il politico. Una donna straordinaria.

Sono il papà di Francesco. Un bambino cercato, atteso, voluto, arrivato grazie alla fecondazione assistita nell’aprile del 2021 e che è capace con un sorriso di far passare ogni cosa in secondo piano. 

Sono un professionista nel settore del Digital Marketing, collaboro con numerose aziende per individuare insieme a loro la strategia migliore per ottenere risultati online. Parole d’ordine: credibilità. Non solo un guru come ne vedete online, ma sono convinto che la comunicazione più efficace sia quella che si mette al servizio di una storia. 

Sono un credente, che è la ragione per cui ho scelto di metterci la faccia e di fare politica. Una fede che mi regala innanzitutto il sorriso, una fede che vorrei radicata, una fede capace di confrontarsi col mondo senza rinchiudersi, una fede viva. Una fede che mi guida e che mette a nudo le mie fragilità e i miei limiti.

Sono un politico? Non lo so. Negli anni la rigida idealità si è affievolita, per lasciare spazio alla concretezza dell’amministrazione e al rispetto per chi la pensa diversamente. Da dieci anni impegnato nel Municipio 9, credo alla politica di servizio, quella in cui le parole lasciano spazio ai fatti. Con un orizzonte valoriale ben presente ma con l’ambizione di metterlo a terra senza farlo restare recriminazione ideologica.